L’ATTO 2015 – Cantine del Notaio

Gerardo Giuratrabocchetti è mente, cuore e anima di Cantine del Notaio, affermata cantina di Rionero in Vulture (PZ) che da un ventennio valorizza il territorio attraverso vini che, come si può evincere dal nome dell’azienda e soprattutto dalle etichette, vogliono omaggiare la professione svolta dal padre. Gerardo ha avviato la produzione vinicola nel 1998, recuperando i vigneti di famiglia e sfruttando le antiche grotte presenti all’interno della cittadina di Rionero in Vulture e appartenute ai Padri Francescani nel 1600, perfette per affinare i pregiati vini rossi ottenuti da quello che è il vitigno simbolo dell’area del Vulture, l’Aglianico. La preziosa e proficua collaborazione con il Prof. Luigi Moio ha permesso uno studio enologico approfondito del vitigno ed è alla base del progetto vitivinicolo di Cantine del Notaio che ha portato al conseguimento, nel corso degli anni, di importanti premi e riconoscimenti. Come anticipato i vini vogliono celebrare il padre e la sua attività notarile: “Il Protesto”, “Il Rogito”, “Il Sigillo”, sono solo alcune delle etichette prodotte, ma il vino che voglio raccontarvi avendolo recentemente degustato è il Basilicata IGT “L’Atto”, annata 2015. Un rosso da uve Aglianico in purezza, coltivate sui terreni tufacei del Vulture e affinato in tonneaux di rovere francese per almeno 12 mesi.

Rubino denso e compatto nel calice, rivela con forza profumi maturi di marasca, mora, mirtillo e ginepro, che appaiono coesi alle sensazioni floreali di violetta e geranio. Una delicata speziatura di incenso completa lo scenario. In bocca entra con impatto avvolgente, caldo, di notevole volume e spessore estrattivo, per allargarsi prima fresco, infine tipicamente sapido, con i tannini di ottima fattura ancora leggermente scalpitanti. Nel complesso il vino è ben bilanciato e in chiusura conferma il suo lato speziato e balsamico.

 

 

 

Alla prossima!!!

 

 

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