Tolaini, storia di sogni avverati

A volte capita che i sogni si avverino e le sfide, gli obiettivi di una vita, vengano raggiunti. Questa è una storia che vi racconto con molto piacere e che riguarda un mio concittadino di fatto in quanto, come me, originario di Castelnuovo di Garfagnana.2 Siamo nel 1956 quando Pier Luigi Tolaini, a soli 19 anni, decide di lasciare la patria alimentato dal sogno di cercare fortuna oltre Oceano, in Canada. Dopo alcuni lavori investe i risparmi nell’acquisto di una piccola società di trasporti. Quello che poteva apparire un’azzardo gli darà fortunatamente ragione, la sua società diviene negli anni una delle più grandi compagnie di trasporti del Nord America. Non domo del successo professionale ottenuto, da grande appassionato di vino qual’è sempre stato, matura in Pier Luigi un nuovo sogno da realizzare. Iniziare a  produrre il proprio vino. Si mette così alla ricerca del “posto giusto” nella terra che aveva lasciato anni prima, in Toscana,  individuando due appezzamenti che fanno al caso suo nella zona di Castelnuovo, ma questa volta Berardenga in provincia di Siena. Il nuovo obiettivo di Pier Luigi è produrre il miglior vino possibile, con la massima espressione del frutto unita alla più fedele aderenza al territorio.Cattura  E’ il 1998 e l’azienda Tolaini vede la luce. Da allora di cose ne sono accadute, ma andiamo per gradi. Dicevo due appezzamenti Montebello e San Giovanni, il primo con suolo composto da galestro e pietra calcarea, mentre il secondo di natura tufacea. A partire dal 2000 sono state piantate le primi viti, con una densità per ettaro che raggiunge anche gli 11.000 ceppi. La superficie vitata ammonta oggi a circa 50 ha e vede il Sangiovese affiancato dai classici internazionali Cabernet Sauvignon e Franc, Merlot e Petit Verdot (non sono coltivate varietà a bacca bianca). In vigna, dove si lavora secondo i criteri dell’agricoltura biologica, è da segnalare che il personale impegnato nei lavori è stato fornito di uno speciale trattorino, ideato e progettato dal titolare, che permette di lavorare in posizione seduta, riducendo notevolmente l’affaticamento e i tempi di lavorazione.  In cantina la vinificazione avviene in acciaio, mentre le uve migliori fermentano in tini troncoconici di Allier di capacità varia. 3Successivamente i vini passano nella barricaia termocontrollata di 900 Mq, interamente interrata, dove sono poste le barriques di Allier e troncais di media e alta tostatura.
La consulenza enologica è affidata a Michel Rolland, enologo francese di fama internazionale, che ha fatto la fortuna di numerosi chateau d’oltralpe, coadiuvato dal toscano Andrea Paoletti e da altri giovani ma talentuosi professionisti. La gamma dei vini, rigorosamente rossi come anticipato, comprende quattro prodotti, per una produzione annuale di circa 230.000 bottiglie.

 

Chianti Classico Riserva 2010

Sangiovese 100%

IMG_3035Rubino tendente al granato di media materia colorante e luminoso, presagio di acidità al sorso. Piacevole nei profumi con piccoli frutti rossi, anche in gelatina. Ribes, marasca, fiori in macerazione, spezie dolci, carruba. Succoso in bocca e fresco, a confermare quanto anticipato all’esame visivo. Poi tannino, minerali, con alcol discreto a fare da contrappeso. Di tatto non eccessivo e lunghezza aromatica interessante trascinata dall’onda frutto/speziata.

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Chianti Classico Gran Riserva 2011

Sangiovese 100%

IMG_3037Di veste granato compatto, presenta una bella vivacità del colore. Elegante la spinta aromatica di frutta rossa matura, melograno, visciola, toni floreali di viola e gaggiolo. Speziatura di pepe, cannella e tocco minerale di pietra lavica. Al sorso è caldo, ma con una freschezza che induce salivazione, precedendo un tannino fine e levigato.  E’ gentile in ingresso e nel contatto con il palato, con sensazione acido/sapida in apertura. Ritorni di arancia rossa, assieme a note di ribes e sottili tostature a donare lunghezza.

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Al Passo 2011

Sangiovese 85% – Merlot 15%

IMG_3036Rosso granato di buona estrazione colorante. Mostra estratto e alcol in fase di rotazione del bicchiere. L’impatto olfattivo è delicato e rivela more di rovo, cassis, note balsamiche di eucalipto, sottobosco, cuoio. Di buona avvolgenza grazie a struttura e pseudocalore. La freschezza che è percettibile ma non eccessiva, dona bevibilità e va quasi di pari passo con il tannino di trama setosa. Nel complesso possiamo dire che è quasi alla massima espressione. E’ piacevole al sorso con delicati ritorni di spezie e frutta succosa rossa e nera.

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Picconero 2010

Merlot 65% – Cabernet Sauvignon 30% – Petit Verdot 5%

IMG_3034Intensità colorante su toni rubino. Bel bagaglio olfattivo con visciola, mora in confettura, sottobosco, viole in appassimento e geranio. Poi note vegetali di peperone verde, accompagnate da chiodi di garofano e cacao. La ricchezza del colore è coerente con la robustezza vista nel bevante. In bocca si conferma ricco, con alcol e glicerina a contrastare un bel tannino sul pezzo e soprattutto una bella vena minerale.  Potente nel frutto anche in entrata, ci rivela piccoli frutti, spezie, tostature e toni balsamici, per una persistenza importante. 

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Valdisanti 2010

Cabernet Sauvignon 75% – Sangiovese 15% – Cabernet Franc 5%

IMG_3033Buona pigmentazione rosso granato. Il naso è intenso e percettibile in lontananza. Note di sottobosco, vegetali di peperone, poi frutti scuri, cassis, mirtillo. Bella speziatura fusa nel quadro aromatico con ricordi di cannella e tabacco da pipa. Bocca piena e fruttata dove si evidenziano alcol e acidi/minerali, con l’ago della bilancia spostato verso le durezze grazie anche ad un’ astringenza tannica, non eccessiva ma palpabile. Lunga scia retronasale con finale tostato di cacao e caffè.

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Per saperne di più www.tolaini.it

 

Alla prossima !!!

 

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