Bianco BREG 1999 – Gravner

Josko Gravner è da alcuni decenni genio e ispiratore per generazioni di produttori. Dalla sua Oslavia, celebre località del Collio, ha raggiunto e attratto schiere di appassionati grazie ad audaci vini, spesso in grado di esprimere livelli di complessità e originalità con pochi eguali, risultato di sperimentazione, cultura e di pazienza. Il vino che vado oggi a raccontarvi è il Breg, ottenuto da quattro vitigni che hanno trovato un habitat perfetto in zona come Chardonnay, Sauvignon, Pinot Grigio e Riesling. Vendemmia 1999, prodotto con macerazione sulle bucce (per quell’annata parliamo di almeno 15 giorni) seguiti da 3 anni di maturazione in tini di legno e successivo riposo in bottiglia senza filtrazioni nè chiarifiche.

Color ambrato tendente all’arancio, sfuma al bordo divenendo trasparente. Osservandolo da lontano appare come un distillato o un infuso di tè. Naso ricco, cerebrale, che gioca tra il fresco e l’evoluto, con tocchi floreali di gelsomino, zagara, camomilla, albicocca, agrume candito, curcuma, caffè, infine rilascia effusioni ferrose/terrose. Con il passare del tempo, al variare della temperatura, regala ulteriori sorprese. Bocca che presenta una discreta rotondità ma è ancora viva e lo dimostra con una nota fresca quasi tagliente che bene asseconda la sapidità già anticipata al naso. E’ lungo anche se non gioca sulla forza, piuttosto sulla leggerezza, con ritorni di salamoia, capperi, polpa di agrume, buccia di mela, spezie ed erbe aromatiche.

Josko è un ricercatore e questo vino lo dimostra, il suo approccio ruota intorno all’interazione tra alcuni elementi a lui cari: la vite, la luna, l’uomo e aggiungo io, il tempo.

 

Alla prossima!!!

 

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